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Panchina Milan, Spalletti: se fosse lui il prossimo tecnico?

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Panchina Milan, ancora tante incognite per quanto riguarda la guida tecnica rossonera, Conte potrebbe a breve liberare Spalletti

Panchina Milan ma non solo, la stagione che volge al termine solleva un turbinio di situazioni relative alle guide tecniche, un vortice dove nessuno più è al sicuro ed ognuno rischia a modo proprio. Gattuso, Allegri, Inzaghi, Gasperini e Spalletti, tutti pronti al cambio vita ma nessuno ancora con la certezza nero su bianco di un determinato contratto migliore di quello attuale. Partendo proprio da Gattuso, il futuro dell’ormai ex tecnico rossonero dovrebbe essere all’estero, intanto l’elenco di nomi per la guida tecnica del Milan si infittisce nonostante qualcuno inizi a defilarsi. In primis Pochettino che alla Juve chiede addirittura 20 milioni di euro stagionali. Il secondo è Antonio Conte, molto più vicino all’Inter che con Marotta dovrebbe firmare a giorni, con un triennale che secondo quanto riportato questa mattina da Gazzetta dello sport dovrebbe arrivare ai 36 milioni di euro netti a stagione. Più papabili ad oggi, i nomi di Jardim, Inzaghi e Giampaolo (LEGGI QUI).

CONTE LIBERA SPALLETTI- Spalletti porta l’Inter in Champions per due anni di fila, la società in tutta risposta lo esonera (ormai è cosa fatta), puntando sul tecnico campione d’Italia con la Juventus, il quale starebbe per liberare Spalletti che a questo punto sarebbe svincolato, oltre che ben pagato dall’Inter in base al contratto stipulato. Il Milan potrebbe farci un pensiero, dato il gran lavoro svolto dal tecnico nei due anni di permanenza all’Inter con la doppia qualificazione, anche se al limite del possibile e sempre all’ultima giornata. In società probabilmente vorrebbero puntare allo scudetto, chissà se con Icardi o senza.

SPALLETTI MILAN- In caso di esonero, molto probabilmente il tecnico nerazzurro vorrà godersi la buonuscita, magari con un anno sabbatico, lontano da tutto e da tutti. Ad ogni modo sarebbe libero di accettare un’eventuale proposta rossonera, sempre che a casa Milan siano disposti ad accettare un ingaggio pari a 4 milioni di euro, circa il doppio di quello che guadagnava Gattuso.

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