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Nervi tesi tra UEFA e TAS: l’organo federale vorrebbe riaprire il fascicolo del Milan

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Il Milan nuovamente al centro dell’occhio della UEFA, l’organo federale tuttavia non potrà impugnare il caso finché il TAS non pubblicherà le proprie motivazioni

La Camera Giudicante della UEFA si starebbe attivando per riprendere in mano alcuni dossier relativi alle società che hanno violato le normative del Fair Play Finanziario. Tra i club sotto la lente del giudici federali c’è ovviamente il Milan, tuttavia l’organo continentale non può impugnare il caso dei rossoneri visto che il TAS non ha ancora pubblicato le motivazioni che hanno portato i rossoneri alla riammissione all’Europa League dopo la squalifica precedentemente sentenziata dalla UEFA. Secondo quanto riportato da il Corriere dello Sport, l’ingente ritardo proveniente da Losanna dopo la riunione della Camera Giudicante nella quale sono stati studiati i casi di Milan, Psg, Galatasaray e Rubin Kazan, dall’Uefa trapela una certa impazienza per l’atteggiamento del Tas, che a distanza di oltre 2 mesi dalla decisione di cancellare l’esclusione del Diavolo dall’Europa League non ha ancora fornito le motivazioni.

Rispetto alla sentenza che aveva sancito l’esclusione del Milan dalle competizioni continentali nella stagione in corso tuttavia i rossoneri hanno decisamente cambiato volto passando dalla proprietà cinese di Yonghong Li a quella ben più solida di Elliott che nel corso di questi primi mesi di insediamento ha costruito una struttura societaria di primissimo livello con l’ingresso, oltre che di Maldini e Leonardo, anche del top manager Ivan Gazidis.

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