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Murelli: «Vincere il derby dà grandissimi stimoli, Rebic..»

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Intervenuto ai microfoni di MilanTv Giacomo Murelli, il vice allenatore di Pioli, ha parlato della sua esperienza in rossonero

Intervenuto ai microfoni di MilanTv Giacomo Murelli, il vice allenatore di Pioli, ha parlato della sua esperienza in rossonero:

RAPPORTO CON PIOLI – «Io e Pioli ci conosciamo da quando abbiamo 14-15 anni. Abbiamo cominciato il nostro percorso calcistico nel Parma, la nostra città e abbiamo cominciato il nostro primo campionato professionistico insieme nel 1982 proprio al Parma»

PASSATO CALCISTICO – «Ho cambiato poche squadre da giocatore, molte più da allenatore. Ho giocato nell’Avellino quando era in Serie A, poi a Taranto e a Padova. Negli ultimi anni poi ho giocato nei dilettanti al Suzzara per non farmi mancare nulla»

COLLABORAZIONE CON PIOLI  – «Abbiamo iniziato insieme al Modena nel 2004 e da lì abbiamo continuato. E’ da 17-18 anni che collaboriamo insieme. Fuori dal campo le giornate sono interminabili. Spesso usciamo fuori a cena con le rispettive consorti, proviamo a parlare di altro ma spesso quasi sempre parliamo di calcio nel percorso dal ristorante a casa»

COMPITO NELLA SQUADRA – «A Stefano piace molto interagire con i ragazzi, vuole un rapporto franco e schietto ma è sensibile alle varie esigenze. In alcune situazioni però il giocatore fa arrivare certe cose tramite me o altre figure. Ora negli anni ho capito cosa dire e cosa no, cerco di smussare tutte le situazioni. Alcune cose è giusto dirle, altre magari il mister non vuole neanche saperle»

CAMBI NEL DERBY – «Ormai si parte sempre con una formazione e poi avendo 5 cambi, si sfrutta questo vantaggio e si cambia a gara in corso. Le partite cambiano in base a ciò che si verifica nella gara. I cambi possono cambiare le partite ed è quello che è successo l’altro giorno. Brahim è entrato nel momento giusto perchè c’era bisogno di un giocatore più rapido e pimpante nel momento in cui abbiamo preso più campo»

MIGLIORAMENTO PIOLI E STAFF – «Sicuramente sia Stefano che tutto lo staff hanno avuto un’evoluzione negli anni, ci siamo migliorati. Non siamo gli stessi di 15 anni fa, le esperienze portano a migliorare e proporsi nel modo adeguato. Al Milan è il terzo anno, avere vissuto certe vicissitudini ha portato a certe scelte. C’è un grandissimo rapporto con la dirigenza, Stefano si sente molto dentro il progetto e questo porta a ottimi risultati»

VITTORIA NEL DERBY – «È stata una grandissima vittoria e una grande soddisfazione che ci può permettere di continuare il nostro percorso di crescita. Sappiamo dove siamo partiti, sappiamo che abbiamo una squadra competitiva ma la concorrenza è spietata. Vincere contro la squadra più forte del campionato ci dà grandissimi stimoli per continuare»

POST MILAN SPEZIA – «Sì dopo Milan-Spezia abbiamo lanciato un messaggio alla squadra. A Stefano non piace lamentarsi, pensa alle partite successive. Quello che è successo con lo Spezia è sotto gli occhi di tutti, ci siamo buttati sulle partite successive e abbiamo pensato solo a quelle gare accantonando la partita con lo Spezia»

REBIC – «Rebic è un giocatore importantissimo per noi, sta risolvendo i problemi fisici che ha e speriamo sia disponibile già da mercoledì. Ante fa la differenza, è uno che ti fa vincere le partite e speriamo ci sia con la Lazio. Tutte le partite poi vanno giocate, la Sampdoria è una squadra attrezzata e dovremo affrontare con grande attenzione e impegno. Nulla è scontato. Noi affronteremo una partita per volta e non avere l’impegno infrasettimanale ci permetterà di preparare meglio le partite. Vedremo se sarà un vantaggio»

GOL SUBITO NEL DERBY – «In ogni situazione ci sono pro e contro, sia nella marcatura a uomo che a zona. Ultimamente questa strategia ci ha dato soddisfazioni ma ci ha messo anche in difficoltà. Kalulu nel gol era posizionato male e non ha staccato come doveva. Con i video-analisti cerchiamo di studiare ogni situazione. Perisic si è trovato libero perchè eravamo troppo schiacciati con la prima linea, In questi casi sono di fondamentale importanza le direttive di Maignan che deve posizionare la difesa»

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