News

MN24 – Ecco il discorso integrale di Gazidis: dal mercato al progetto Elliott

Pubblicato

su

Ecco il discorso integrale tenuto oggi pomeriggio da Ivan Gazidis, ad del Milan, all’assemblea soci rossoneri

Ivan Gazidis, amministratore delegato del Milan, ha parlato oggi pomeriggio all’assemblea soci rossoneri nella sede di via Aldo Rossi. Qui di seguito il suo discorso integrale:

«Grazie, non è facile parlare dopo una sconfitta. I risultati negativi colpiscono tutti noi. Sento la sofferenza di una sconfitta quanto e più di voi. So che siamo qui oggi per parlare dei dati economici e finanziari del Club ma voglio iniziare parlando della nostra passione che condividiamo: ho scelto il Milan perché mi interessa questo club. Credo nell’importanza e nella bellezza di questo progetto, che consiste nel riportare il Milan un faro del calcio mondiale. Non sono tanto sciocco da pensare che questo sarà un percorso rapido o veloce e penso che non lo siate neanche voi ma io credo in questo club. I nostri tifosi sono sempre stati fantastici, capisco i loro dubbi e i loro timori. So che ci sono stati dei passi falsi e so che portare pazienza è difficile e sono chiaro e trasparente riguardo le difficoltà che avremmo incontrato. Il risultato di ognuno di noi qui oggi è chiaro e insindacabile, dalla proprietà fino a tutta la nostra organizzazione, ossia quello di far tornare forte il Milan e ripristinare l’orgoglio per questo club e dobbiamo prendere le decisioni difficili per riuscirci.
La responsabilità è grande ma non deve essere vissuta come un peso ma come un privilegio. Io sono un privilegiato e farò tutto ciò che mi sarà possibile per essere certo che questo grande club tornerà sul suo percorso naturale. Sono convinto che potremo arrivarci se saremo tutti insieme, anche e specialmente nei momenti di difficoltà, per superare tutte le sfide e ripristinare l’orgoglio del Milan.
Lasciatemi parlare prima di tutto della visione di Elliott. È chiaro ed evidente che il ritorno del Milan al top del calcio italiano e mondiale non dovrà avvenire in 10/15 anni. Lo faremo in un modo che riflette a pieno i valori per renderlo un club innovativo e rendere i nostri fan orgogliosi.
So che il percorso è ancora lungo. So che richiederà tempo, sarà complicato e commetteremo errori lungo il cammino, ma abbiamo una proprietà forte, assolutamente determinati e costanti nel raggiungimento degli obiettivi.
Non vogliono fissare alcuna tabella di marcia irrealistica e sono impegnati totalmente per riuscirci. Ho scelto il Milan per queste ragioni e anche perché, soprattutto, è una bellissima sfida, unica nel mondo del calcio, una di quelle opportunità in cui credo e che penso capitino una volta nella vita, di far rivivere un gigante così importante per la città di Milano, per l’Italia e per tutto il mondo. Io credo nella forza di questo club e quello che rappresenta. Il Milan moderno è stato costruito sulla leadership di Berlusconi e Galliani e voglio ringraziarli per l’eredità che ci hanno lasciato. Abbiamo più di 400 milioni di tifosi in giro per il mondo e da questa base ripartiamo per raggiungere ciò che abbiamo in mente. Il Milan continua ad essere rispettato in giro per il mondo da tutti quelli che sono interessati e che si curano del calcio.
Da 15 mesi, 11 per me, dove siamo arrivati? È stato un incredibile periodo di attività per il Club e non tutto ciò che abbiamo fatto è visibile all’esterno. Non tutto ha avuto successo ma stiamo andando tutti verso la stessa direzione.
Abbiamo aggiustato il bilancio e stabilizzato il club, trovato in una situazione finanziaria di emergenza. Nonostante le perdite che abbiamo registrato quest’anno, molte le abbiamo ereditate, il Club ora ha una solida stabilità finanziaria. Il nostro patrimonio netto è salito dai -36 milioni del giugno 2018 al +83M del giugno 2019. La nostra posizione finanziaria netta è migliorata, grazie al rimborso del Bond da 116M. Questo ci ha permesso di accedere a nuove linee di credito. Gli aumenti di capitale hanno raggiunto 368M e le perdite accumulate coperte dall’azionista hanno raggiunto i 272M negli anni finanziari 2018/2019. Durante questo periodo difficile, le spese nette per la campagna acquisti sono state di 135M tra la finestra invernale e quella estiva del 2019, una cifra tra le più alte tra quelle registrate in Europa, per un totale di 157M dall’acquisizione del Club.
Abbiamo inserito in azienda persone che conoscono e amano il club per supervisionare e gestire la parte sportiva, come Maldini e Boban. Loro hanno accettato una sfida difficile entrando in un club dai risultati non ottimi negli ultimi anni. Stanno lavorando con impegno e passione. Hanno tutta la nostra fiducia e supporto. Abbiamo finito la prima stagione con un quinto posto, il risultato migliore degli ultimi 6 anni, ma certamente è stato un inizio di stagione che non ci soddisfa. Vogliamo andare avanti e migliorare. Pioli avrà tutto il nostro supporto dato che lavora con piena dedizione per far tornare la squadra nella giusta direzione.
A causa di queste perdite ereditate dal Club, siamo arrivati a chiudere uno storico accordo con la Uefa per il FFP, che consiste nell’esclusione dalla UEL, un accordo molto doloroso a causa della storia europea che ha il Milan. Sappiamo tutti che dobbiamo riportare il Club dentro i limiti del Fair Play E allo stesso tempo migliorare le prestazioni sul campo e giocare un calcio che faccia divertire i nostri tifosi e che li renda di nuovo orgogliosi. Per fare ciò dobbiamo tenere i costi sotto controllo e allo stesso tempo migliorare il team nel corso del tempo, un compito non semplice.
Abbiamo una strategia chiara, quella di investire in giovani calciatori che possano migliorare negli anni, che spendano i loro migliori anni tra le nostre fila, diventando insieme a noi dei Top Players. Dopo gli investimenti in Bennacer, Theo, Leao, Paqueta, Piatek, abbiamo la squadra più giovane della serie A. Da un lato questa è un’importante lato della nostra strategia, ma dall’altro lato non esclude investimenti in giocatori di esperienza che possano fare da guida ai giovani nel loro percorso di crescita e miglioramento, come abbiamo fatto acquistando Higuain e come faremo ancora.
Paolo e Boban stanno facendo un grande lavoro per portare avanti questa strategia e per creare un team in grado di tornare competitivo. Siamo tutti molto pazienti ma la verità è che servirà tempo. Questa è l’unica strada che il club può percorrere. Non vogliamo fare false promesse. Se il nostro primario obiettivo fosse sprecare denaro in calciatori sul viale del tramonto, metteremmo il club in una posizione pessima dal punto di vista finanziario e anche la squadra in campo sarebbe in declino. Questo non è accettabile.
Stiamo percorrendo un percorso difficile ma è l’unica strada da seguire per il futuro roseo del Club. Un percorso che farà tornare il Club in salute dal punto di vista finanziario, con una squadra che, con forza e ottimismo, tornerà al suo meglio.
Stiamo anche investendo al di fuori del campo. Ci avete chiesto in molti come migliorare i ricavi dal settore commerciale. Sappiamo che un cambio di rotta da questo punto di vista è necessario per far tornare il fatturato del club a salire. Ci vorrà tempo e non è un problema che si risolve in una notte. C’è un mercato completo dal punto di vista delle sponsorizzazioni e delle licenze. Ho già visto questo percorso duro essere affrontato dai top club della Premier League negli ultimi 10 anni. Siamo concentrati nell’avere sponsorizzazioni in tutti i nostri principali asset, dalle divise di gioco alle magliette, ma richiederà tempo. Abbiamo implementato in maniera importante la nostra divisione commerciale per portare avanti questo progetto, guidato da un esperto Chief Revenue Officer (Casper Stylsvig).
Siamo tutti concentrati nel costruire questo percorso di crescita sostenibile dei ricavi, prendendo spunto dai business model dei maggiori club europei, creando un modello di crescita sul lungo termine.
Abbiamo investito nella modernizzazione e costruito infrastrutture in tutto il club. C’è ancora tanto lavoro da fare internamente per modernizzare il club e renderlo adeguato agli standard del calcio moderno per guidare la crescita commerciale. Stiamo mettendo a punto il nostro team a capo della divisione commerciale, assumendo esperti nei loro campi in aree come merchandising e il management delle infrastrutture che ci aiuteranno a sviluppare la strategia per aumentare i ricavi in queste importanti aree. Stiamo investendo molto sul digitale con investimenti come quello per la Nuova App ufficiale. Questi investimenti sono necessari e innovativi per rendere il club in linea con i competitors. L’obiettivo di questi investimenti è portare la community di tifosi del Club più vicini al Milan. Sappiamo quanto questo sia importante per il Club.

Il nostro presidente ha parlato dello stadio. Elliott si sta impegnando molto sul futuro a lungo termine del Club e della città di Milano, con un investimento da 1,2 miliardi sullo stadio e sulla riqualificazione dell’area di San Siro.
Questa è una chiara visione: dare a Milano lo stadio migliore del mondo, per offrire al Club il palcoscenico ideale per competere a livello mondiale e per dare al Club la giusta sostenibilità finanziaria
So che c’è scetticismo e paura. Ci sono stati cambiamenti di proprietà e incertezze recenti; la gente chiede se Elliott sarà uguale a ciò che è stato visto in passato. Naturalmente le preoccupazioni nel mondo del calcio aumentano sempre se i risultati non arrivano. Questo è comprensibile e naturale, ma come ho detto, anche se faremo alcuni errori in questo difficile percorso, l’impegno di Elliott è chiaro e fuori discussione. Siamo totalmente focalizzati sul nostro obiettivo. Un percorso in cui i valori del Club saranno rispettati. In mezzo alla confusione del calcio moderno, il nostro sarà un percorso di successo.

Quando parliamo di finanza, questo discorso va a braccetto con il calcio giocato e il campo ed io sono in questa posizione da 26 anni. L’industria del calcio ha una organizzazione totalmente diversa dalle altre. Io non parlo mai di calciatori singoli e la ragione è che il calcio è un mondo pieno di polemiche, quindi preferisco non guardare alle singole situazioni ma voglio parlare della direzione generale. È tutto molto trasparente ciò che noi abbiamo nella nostra situazione finanziaria ed è molto chiaro che la ragione che ha generato queste perdite è collegata all’elevato monte ingaggio dei nostri calciatori e, infine, il risultato è che dobbiamo spendere in maniera più efficiente. Ho già parlato di questo. Dobbiamo tenere i costi sotto controllo. Credo che questa sia l’unica strategia che può riportarci a vincere.

Sappiamo che ci aspetta un percorso difficile, stiamo lavorando molto insieme. In un club sano ci sono delle discussioni tra persone che credono gli uni negli altri. Vogliamo lavorare tutti insieme nella stessa direzione. Guardiamo sempre avanti. Questi rumors su alcune divisioni interne non so da dove escano: certamente non da me.

Ho 55 anni, anche io non ho troppo tempo da aspettare. C’è sempre urgenza nel calcio, so come funziona il mondo del calcio. Non è accettabile dire che non si vuole vincere il prossimo match o che non vogliamo vincere in questa stagione. Non è accettabile. Non sono rassegnato nemmeno per questa stagione. Non indico una scadenza, per me è tutto immediato e urgente, ma abbiamo anche piani a lungo termine, anche se pensare solamente a piani a breve termine, pensare solo al presente, renderebbe la mia vita più semplice. Renderebbe anche la vita di Paolo (Maldini ndr) e Zvone (Boban ndr) più semplice e probabilmente renderebbe la gente più felice per un po’. Quello che stiamo facendo è essere responsabili per questo Club. Questo Club ha bisogno di decisioni difficili da prendere, per renderlo più sostenibile. Dobbiamo agire responsabilmente per rendere il club più sano. Guardiamo sempre al percorso che abbiamo davanti. Dobbiamo confrontarci sempre con la realtà finanziaria. Il prossimo match è sempre quello più importante (riferito alla Spal)».

Exit mobile version