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Milan, uno sguardo alla rosa: quante e quali soluzioni ha Gattuso?

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Durante l’appena trascorsa sessione estiva di calciomercato il Milan di Leonardo e Maldini si è notevolmente rinforzato, colmando quasi interamente le lacune della passata gestione. Quali possono essere ora le migliori soluzioni per Gattuso?

La passata stagione, iniziata tra le più entusiaste aspettative, ha deluso tutti i tifosi rossoneri e ha evidenziato un importante aspetto: la ricca campagna acquisti targata Fassone e Mirabelli non è stata sufficiente per colmare le lacune tecniche e tattiche del Milan. Con il cambio di proprietà di quest’estate sono intervenuti in extremis Leonardo e Maldini, che hanno provato ha recuperare il terreno perso, riuscendo, seppur non totalmente, nell’ardua impresa. La rosa rossonera oggi è più completa: gli arrivi di Higuain, Caldara, Bakayoko, Castillejo e Laxalt rinforzano notevolmente un organico già di suo potente.

PIU’ MODULI A DISPOSIZIONE – Ad oggi il Milan di Gattuso trova la sua migliore espressione nel 4-3-3, modulo che già ha convinto lo scorso anno, ma che escluderebbe diversi protagonisti come Cutrone, che quest’anno sarà molto difficile tenere fuori e Laxalt (sfavorito rispetto a Rodriguez). Una valida alternativa potrebbe essere costituita dal 4-2-3-1, modulo molto offensivo, che riassumerebbe la mediana ai soli Biglia e Kessie, dando spazio là davanti a Calhanoglu nel suo naturale ruolo di trequartista e a Bonaventura come esterno sinistro. Questa ipotesi è tanto affascinante quanto rischiosa, dato che proporrebbe un Diavolo in completa trazione anteriore. Il terzo modulo corrisponde ad una precisa esigenza: veder giocare Higuain e Cutrone insieme. Si tratta del 4-4-2, schieramento classico. In questo caso verrebbero arretrati ad esterni di centrocampo Suso e Calhanoglu, con Boneventura e Catillejo sempre valide alternative da non trascurare, lasciando così l’intero reparto offensivo in gestione dell’inedita, ma affascinante coppia di centravanti.

DIFESA A TRE? – Ipotesi difficile. Lo schieramento a tre difensori implicherebbe una nuova lettura di schemi e tattiche e Gattuso non sembra intenzionato ad uno stravolgimento del genere. Parlandone però in via del tutto ipotetica un modulo come il 3-5-2 permetterebbe di schierare i 3 centrali Musacchio, Romagnoli e Caldara contemporaneamente. Inoltre un giocatore come Laxalt potrebbe trovare in questo schieramento la sua migliore espressione, ovvero largo a sinistra nel centrocampo a 5. Queste sono alcune delle soluzioni su cui Gattuso può lavorare. Sarà solo il tempo a dirci quale strada vorrà intraprendere il tecnico calabrese.

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