Milanello

Milan, il segreto della crescita: quelle parole di Gattuso nel post partita

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Gattuso custodisce un segreto nel suo modo di fare, piano piano sta venendo fuori e la squadra cresce in virtù di una coesione mai avuta prima

Ormai è assodato che il “vecchio” Milan è alle spalle, diciamolo pure senza remore, 7 goal in due partite i rossoneri non li segnavano da inizio stagione, altri tempi per fortuna andati. Il Milan ha trovato in Gattuso il “condottiero” giusto, l’uomo capace di direzionare la squadra sul piano atletico e soprattutto psicologico. Una scoperta anche per il tecnico rossonero che fino ad ora aveva allenato in realtà ben diverse e soprattutto meno pressanti dal punto di vista mediatico. Per capire come ha fatto Gattuso ha ribaltare una situazione che da tonnellata è diventata kilogrammo dobbiamo leggere attraverso le sue parole, mai banali e soprattutto piene di verità espressiva. Al temine dell’incontro il mister ha parlato della gara e soprattutto del risultato finale: «Siamo stati cinici, siamo stati bravi, abbiamo sfruttato le nostre occasioni, penso che a livello di squadra è stata fatta una buona partita. Potevamo fare meglio il primo tempo, ci siamo fatti prendere un po’ dall’entusiasmo e tante volte si andava a cercare subito l’imbucata ma la prestazione è stata buona e sicuramente un risultato che penalizza loro perchè noi abbiamo fatto una buona partita ma il 3-0 mi sembra un po’ eccessivo». Un 3-0 eccessivo secondo Gattuso che invece di fare grandi proclami minimizza sul risultato e addirittura lo considera esagerato in relazione ad una prestazione buona ma non così tanto da meritare un punteggio del genere. Segno evidente di una grande umiltà dedita alla crescita continua che, numeri alla mano, sta dando ragione ad un tecnico che non si accontenta mai. Il segreto è proprio questo, considerare un risultato del genere come fosse il proprio dovere e non l’occasione per specchiarsi e sentirsi pericolosamente più belli.

Ora la prova del nove, dopo due gare con due avversari modesti arrivano gli scontri difficili, quelli che diranno effettivamente quanto vale questo “nuovo”Milan. Domenica c’è la Sampdoria, una squadra che quest’anno se la gioca per la prossima Champions (lo dicono i numeri) e che all’andata ha già battuto i rossoneri in casa, aprendo e confermando il ciclo nero della gestione Montella.

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