News

Milan a secco, l’attacco non segna più

Pubblicato

su

L’attacco non segna più. André Silva, Patrick Cutrone e Nikola Kalinic steccano, il gioco rossonero stenta a decollare

Nessuno si sarebbe sognato ad inizio stagione un problema del genere per il Milan. La squadra di Vincenzo Montella non riesce più a trovare la via del gol da diverse partite.

PREMESSE – Ad agosto la critica aveva sollevato il problema di sovrabbondanza in attacco: André Silva, Cutrone e Kalinic in avanti per un solo posto da titolare (il modulo base era il 4-3-3). Con un Cutrone in rampa di lancio i due nuovi arrivi sembravano quasi un lusso in rosa. Poi con il cambio di modulo e il passagio al 3-5-2 è arrivata la perdita di certezze.

A SECCO – Contro l’AEK Atene il Milan non è riuscito a sbloccare il risultato così come successo all’andata. Le statistiche del primo tempo recitano che la squadra non è mai riuscita a portare un attacco in area di rigore avversaria, sintomo di una profonda crisi di gioco. L’involuzione è stata riscontrata anche in campionato. I match disputati contro Genoa e Juventus hanno messo in luce le difficoltà dei rossoneri nel trovare la via del gol. André Silva, poco utilizzato in Serie A da Montella, è ancora a quota 0 in Italia, Klainic ha segnato solamente in due partite, Cutrone è uscito dai radar.

SOLUZIONI – Il gruppo sembra Suso-dipendente. Quando lo spagnolo è in giornata (vedi contro il Chievo Verona) anche i compagni riescono a costruire gioco. Una possibile soluzione potrebbe essere schierare Suso nel proprio ruolo naturale di esterno destra d’attacco con Bonaventura o Calhanoglu dalla parte opposta. Lo stesso Rodriguez collocato nella propria posizione di terzino sinistro potrebbe rappresentare un valore aggiunto per la manovra d’attacco. Ci sono poi dei giocatori chedovranno dare di più: primo fra tutti Calhanoglu, apparso decisamente opaco nelle ultime uscite, e Kessie, lontano parente di quello osservato ad inizio stagione.

Exit mobile version