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Milan, Pancaro: «Gattuso mi ha colpito, l’ambiente è carico ed entusiasta»

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Giuseppe Pancaro, ex giocatore rossonero, ha parlato dell’imminente derby e della situazione in casa Milan

Giuseppe Pancaro, ex difensore rossonero, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per parlare del derby con l’Inter e del momento generale in casa Milan. Queste le sue parole:

SULLA PRESENZA A MILANELLO – «Erano tanti anni che mancavo qui a Milanello. Tornare qui, per il posto, per gli amici che ci sono, mi ha fatto emozionare. Per i campi, anche … è il posto ideale per fare questo mestiere»

SU GATTUSO – «Sono venuto a trovare degli amici, lui è un mio caro amico. Paolo Maldini lo stesso. Sono venuto anche per aggiornarmi, per vedere come lavora. Sono molto contento di aver passato con loro questi 3-4 giorni»

SULL’AMBIENTE – «Ho trovato un ambiente con grande entusiasmo, sereno. Anche consapevole dell’ottimo momento che stanno attraversando: stanno preparando nel modo migliore questa partita molto importante, per molti motivi. Perché è un derby, e perché sarà importante per la corsa Champions»

SULLA FORMAZIONE PER IL DERBY – «Devo essere onesto, Gattuso non ha detto niente neanche a me. Mancano tre giorni, insomma, tre allenamenti. Penso sia presto per parlare di formazione»

SU GATTUSO – «Mi ha colpito il grande entusiasmo, la grande passione che ci mette in quello che fa. Lo ha trasmesso a tutto l’ambiente. Arriva la mattina alle 9:00, se ne va la sera alle 19:00. E questo lo ha trasmesso a tutti. Conoscendo Rino non avevo dubbi. E poi ha metodologie di allenamento all’avanguardia, con tutti i supporti tecnologici che ci sono, ed anche sotto il punto di vista tecnico-tattico»

SULLE VIGILIE DEL DERBY – «Ricordo che le vivevamo con grande ansia e tensione. Ricordo Adriano Galliani, Ariedo Braida, ma anche il Presidente Silvio Berlusconi… era una partita molto sentita, che si caricava e si preparava da sola»

SUL PRIMO DERBY – «Quello della stagione 2003-2004, l’anno dello Scudetto, Inter-Milan 1-3. Fu il mio primo, un derby molto fortunato».

 

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