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Milan obbligato a riscattare Kalinic… ma in tre anni

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È scattato per il Milan l’obbligo di riscatto, fissato a 20 milioni, del cartellino di Nikola Kalinic ma potrà essere pagato dalla società rossonera in modo dilazionato nei prossimi tre anni

Nella scorsa settimana vi avevamo raccontato in esclusiva di una clausola presente nell’accordo firmato in estate dal Milan per prelevare Nikola Kalinic dalla Fiorentina che prevedeva il raggiungimento di alcuni obiettivi individuali o collettivi per far scattare l’obbligo di riscatto in favore della società rossonera. Come riportato oggi da La Gazzetta dello Sport uno dei parametri obbligatori sarebbe stato l’ottenimento di almeno un punto nel primo mese del 2018 per il Milan che, avendo ampiamente centrato l’obiettivo, ora sarà obbligato a versare i 20 milioni stabiliti in accordo con la società viola per riscattare il cartellino del centravanti croato.

La buona notizia per i tifosi rossoneri, delusi e preoccupati per le condizioni fisiche di Nikola Kalinic, riguarderebbe però le modalità di pagamento dei 20 milioni che andranno ad aggiungersi ai 5 versati nelle casse viola per il prestito oneroso: il riscatto verrà infatti dilazionato in tre anni permettendo così alla società cinese proprietaria del Milan di poter mantenere una discreta liquidità in vista della prossima fondamentale sessione di calciomercato.

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