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Milan, Kalinic e quella strana clausola

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Nikola Kalinic è l’acquisto più discusso dell’estate rossonera, l’attaccante croato non ha un grande feeling con il goal

Kalinic, tra tutti gli acquisti fatti durante l’estate, è forse quello che sta rendendo meno rispetto alle aspettative. L’attaccante croato non ha mai avuto un grande feeling con il goal, riesce a fare buon lavoro per la squadra ma fa anche molta fatica sotto porta. Le poche reti fatte fino a questo momento lo hanno anche portato ad essere uno dei giocatori più fischiati dal pubblico di San Siro. Le statistiche parlano chiaro: Nikola Kalinic fa fatica a segnare da quando gioca con la maglia del Milan, l’ex attaccante viola è sempre andato in doppia cifra con tutte le squadre in cui ha giocato, in questa stagione anche lui potrebbe aver subito il cambio di modulo con Montella.

LA STRANA CLAUSOLA – Al momento del suo acquisto, il Milan stava riscontrando dei problemi con le fidejussioni. Nikola Kalinic è arrivato al Milan con la formula del prestito oneroso di 5 milioni con obbligo di riscatto fissato a 20 milioni. Le stranezze del mercato: l’obbligo del riscatto, secondo quanto riportato da Sky, scatta se l’attaccante croato segna un gol nel mese di Febbraio. Una clausola molto strana ma che, qualora venisse confermata, non obbligherebbe al riscatto in caso di flop. Insomma, il campo ed il tempo chiariranno come di dovere ma una cosa è certa: il Milan, da Kalinic, si aspetta molto di più.

 

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