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Milan, Han Li rischia di rimanere solo: la direttiva dello stato cinese

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L’edizione odierna di Libero si interroga sul presente e futuro di Han Li, nuovo proprietario del Milan dopo la dipartita di Berlusconi

Mr. Li è sull’orlo di un precipizio. A riportarlo è l’edizione odierna di Libero che anticipa come il 18 ottobre sarà una giornata chiave per il futuro del Milan. Il Congresso del Partito Comunista cinese, infatti, non solo taglierà i liquidi che potranno essere portati fuori dai confini nazionali ma comporterà anche il possibile addio di due finanziatori chiave come Huarong – colosso da 2 mld di utili – e Haixia Capital del direttore Lu Bo.

I NUMERI – Libero quantifica l’ammontare del buco che si creerebbe attorno ai 200 mln di euro. Anche il piano B del Milan, però, rischia di vacillare. Si parla da tempo di operazioni avviate con Goldman Sachs e Bofa Merrill Lynch per cercare di rifinanziare i 300 mln prestati dal fondo Elliott ai cinesi, di cui 120 sono arrivati al Milan tramite due bond da rimborsare entro la fine del 2018. La situazione inizia a farsi meno rosea per il Milan, in quanto appare difficile che le due banche americane decidano di mettere una cifra così importante per coprire il rosso di una società sita in Lussemburgo e con le ‘mani mozzate’ vista la probabile perdita di finanziatori. Il tempo chiarirà certamente di più ma Li rischia e non poco.

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