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Milan, emergenza nuovo socio in vista del Tas: tre opzioni sul tavolo

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Dopo che l’audizione di ieri ha lasciato una netta sensazione di pessimismo, il ricorso al Tas da parte del Milan è ipotesi concreta. A Losanna serviranno le carte del nuovo socio: tre ipotesi sul tavolo

Ieri è stata la giornata tanto aspettata e temuta da tutto il mondo Milan: l’audizione di Nyon. Fassone e delegati hanno infatti incontrato in un faccia a faccia decisivo la commissione dell’Uefa per ridiscutere i termini del FPF e le eventuali sanzioni nei confronti dei rossoneri. Ad oggi, giorno successivo all’incontro, la sensazione prevalente è quella del pessimismo: l’esclusione dalle coppe è infatti ipotesi concreta e potrebbe venire ufficializzata già nelle prossime ore. Di fronte alla gravità e soprattutto all’incombenza di questo provvedimento il Diavolo deve accelerare la ricerca del nuovo socio di minoranza, la cui trattativa sembra sempre vicina alla conclusione, ma mai abbastanza.

La definizione della trattativa e l’ingresso in società di un nuovo partner, pronto a garantire liquidità finanziaria immediata, è una carta fondamentale da giocare in vista dell’ormai probabile ricorso al Tas di Losanna: la presenza di un azionista di questo tipo infatti migliorerebbe notevolmente la posizione del Milan. Il momento di accelerare è adesso, come riporta la Gazzetta dello Sport, è l’ingresso del nuovo socio potrà tra l’altro contribuire notevolmente al rifinanziamento del debito con Elliott. Proprio per questo il Yonghong Li sta stringendo i tempi: nella settimana scorsa sembrava cosa ormai fatta la trattativa con un investitore americano presentato dall’advisor Goldman Sachs, ma il presidente rossonero valuta anche altre due proposte (di cui una anch’essa dagli Usa). Il tempo è però ormai agli sgoccioli e la scelta dovrà essere fatta in queste stesse ore, per il bene del Milan.

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