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Milan, con il lavoro e con il tempo si può passare alle due punte

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Patrick Cutrone e Gonzalo Higuain si trovano a meraviglia. In futuro i due possono giocare insieme con molto lavoro tattico

Il gol di Patrick Cutrone contro la Roma ha giustamente portato alla ribalta il giovane attaccante del Milan. Gennaro Gattuso quest’anno ha due centravanti affidabili per tutta la stagione: forse a livello numerico non ci sono molte alternative però in attacco ci sono due punti di riferimento. Gonzalo Higuain è già entrato negli schemi rossoneri è ha vestito i panni di uomo assist proprio nei confronti del compagno di reparto.

DUE PUNTE – Al momento Ringhio non ha osato il doppio attaccante dal primo minuto. Per ora meglio attenersi al 4-3-3 classico che lo scorso anno ha fatto vedere anche aspetti positivi dopo la deludente parentesi Montella. La grande varietà di esterni in rosa, da Suso a Calhanoglu, da Castillejo a Borini passando per gli adattati Laxalt e Bonaventura, porta l’allenatore milanista a continuare sul sentiero tracciato. Nonostante la già ottima intesa tra Higuain e Cutrone, la squadra non riesce attualmente a supportare le due punte.

FUTURO – Senza dubbio per il futuro il modulo con un trequartista e due punte è da prendere in considerazione. Calhanoglu è un trequartista naturale e potrebbe giocare alle spalle della coppia terribile. Nulla di invariato a centrocampo dove il trio Bonaventura-Biglia-Kessie continuerebbe ad essere titolare (con la variante Bakayoko). A rimetterci sarebbe Suso – deludente nelle ultime partite – che non riesce ad adattarsi ad altri ruoli. Con molto lavoro e tempo Gattuso può tranquillamente prendere in considerazione un’altra opzione tattica che fa coesistere Cutrone e Higuain.

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