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Milan, Calhanoglu camaleontico: il turco sopravviverà anche con Rangnick?

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Hakan Calhanoglu è uno dei giocatori rossoneri che ha sopravvissuto a più rivoluzioni tattiche e sportive: riuscirà anche questa volta?

La storia del percorso di Hakan Calhanoglu al Milan è veramente particolare: arrivato nell’estate 2017 sotto la disastrosa gestione cinese guidata da Fassone e Mirabelli, il turco ha sempre goduto di un ruolo di primo piano all’interno delle gerarchie rossonere. Da Montella a Giampaolo, da Gattuso a Pioli. I tecnici passati in questi anni al Diavolo hanno puntato forte sul numero 10, considerato all’unisono da tutti una garanzia tattica. Calhanoglu però, nel corso della sua carriera milanista, non è mai riuscito ad esprimere al meglio le proprie doti. Il motivo? Il suo ruolo naturale, quello del trequartista, è caduto completamente nell’oblio a causa delle diverse visioni di gioco dei tecnici che lo hanno avuto in gestione.

In questo modo il turco si è riscoperto prima mezzala e poi esterno offensivo, talvolta addirittura anche regista; sempre con buoni risultati nonostante le difficoltà. Solo negli ultimi mesi, con la rivoluzione tattica imbastita da Pioli, Calhanoglu è riuscito ad avvicinarsi alla porta e quindi ad elevare esponenzialmente la qualità e l’efficacia delle sue giocate. Seppur ancora oggi il bilancio delle prestazioni dell’ex Leverkusen divide i pareri dei tifosi rossoneri, la certezza è che la sua intelligenza calcistica e lo spiccato spirito di sacrificio gli potranno permettere di sopravvivere ancora a lungo negli ingranaggi del Milan. In estate arriverà probabilmente un’altra rivoluzione, con Rangnick pronto ad impadronirsi dell’area sportiva del Diavolo. Riuscirà il numero 10 a sopravvivere anche a questa rivoluzione?

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