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Milan Atalanta: ancora un rigore contro, ora sono troppi! Quanti anche non assegnati, come è stata condizionata la stagione dei rossoneri

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In Milan Atalanta il 4° rigore consecutivo nelle ultime tre partite contro i rossoneri. Quanti però non fischiati a favore, così è stata condizionata la stagione

Fioccano polemiche. Il match tra Milan e Atalanta lascia strascichi per la direzione di gara di Orsato che non ha convinto i più. Nell’occhio del ciclone l’episodio al 39′ del primo tempo, con l’arbitro richiamato dal Var per un possibile fallo a gamba alta di Giroud, in area di rigore rossonera, ai danni di Holm: il difensore dei neroazzurri si è toccato il volto, pur essendo stato colpito al petto, il colpo è apparso di leggera entità, ma tanto è bastato per assegnare il penalty. Decisione discutibile.

Il match però è stato anche condizionato da un rigore non assegnato ai i rossoneri, con Pulisic che al 68′ ha lamentato una spinta di Ederson. Orsato non l’ha ritenuto punibile e Irrati non lo ha richiamato a rivederlo. Un episodio che ricorda molto quello per cui la stessa Atalanta richiedeva a gran voce il tiro dal dischetto per un contatto tra Gabbia e De Roon nel match di Coppa Italia contro il Milan e per il quale Gasperini – come ammesso dallo stesso allenatore in conferenza stampa – riteneva di dover aver credito dal Var.

Il paradosso è che proprio in quel match, sono stati forse proprio i rossoneri a dover recriminare: rigore concesso a Miranchuk con Jimenez intervenuto prima sul pallone e uno non assegnato per un fallo di mano di Holm, sì ancora lui, in area. Episodi che si aggiungono a quelli di Loftus Cheek contro il Napoli e di Theo Hernandez contro il Monza, in cui più di qualche dubbio resta.

Il bilancio dei rigori assegnati contro il Milan sale a 11 con 4 dati nelle ultime tre partite, troppi, al netto di 8 a favore. «Forse a volte abbiamo sbagliato situazioni individuali e siamo stati ingenui. L’altra cosa che dirò è che attacchiamo tanto, ma non ne prendiamo tanti. Dobbiamo farci scaltri» ha ammesso ieri Pioli in conferenza stampa. Che sia ingenuità, poca scaltrezza o altro, il trend va cambiato – lì dove è nelle capacità dei rossoneri farlo – per far sì che la stagione non sia ancora condizionata.

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