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Il curioso caso di Mattia Caldara: su di lui il silenzio è assordante

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Mattia Caldara è diventato un vero e proprio oggetto misterioso: arrivato al Milan in estate, non si è mai visto in campo

Vi ricordate di Mattia Caldara? Sembra una domanda retorica o in qualche modo provocatoria, ma in realtà non lo è affatto. Sembra un’eternità fa quando il giovane difensore centrale è arrivato in rossonero, insieme al compagno di squadra Higuain, tra l’entusiasmo generale di media e tifosi. Vi ricordate gli striscioni, i cori, la folle gioia dei tifosi tutti uniti in piazza Duomo per festeggiare i due acquisti? Il Pipita se n’è andato al Chelsea, l’altro invece è rimasto, ma in realtà è come se non fosse mai arrivato.

OGGETTO MISTERIOSO – Premettiamo subito che il delirio estivo che l’arrivo di Caldara ha provocato era pienamente comprensibile, specialmente perché il quell’affare il Milan si liberava anche di un certo peso chiamato Leonardo Bonucci. Ma in ogni caso Leonardo aveva portato a Milanello un giovane difensore, forte e dalle enormi potenzialità. L’entusiasmo quindi era tutto giustificato. Ad oggi però Caldara è sceso in campo da agosto con la maglia del Diavolo solo nei 90 minuti di Europa League contro il Dudelange: poi il vuoto totale. Partiamo dalle parole di Gattuso, che nel mese di settembre spiegava in questo modo la scelta di escludere il giocatore dai titolari: «Sa quello che deve fare, non si può distruggere un giocatore come hanno fatto i media. Viene da una cultura completamente diversa e non è giusto gettarlo nel frullatore. Deve continuare a lavorare, da parte mia e della società c’è grande fiducia. Non è un problema, ci può dare una grandissima mano».

UN SILENZIO ASSORDANTE – Lo stesso Gattuso nelle varie conferenze ha più volte mescolato le carte in tavola, quasi come se il tema fosse ritenuto spinoso e indesiderato dal tecnico calabrese. Poi sono arrivati gli infortuni. All’inizio sembrava dovesse trattarsi di pubalgia, che l’ha costretto ad uno stop di circa mese nelle prime settimane di avventura rossonera. Quando il recupero sembrava essere stato ultimato (siamo a fine ottobre) ecco che arriva una tremenda ricaduta: lacerazione parziale del tendine d’achille, infortunio che tutt’ora lo tiene ai box. Da lì in avanti sono progressivamente diminuite le domande, è calata l’attenzione su Caldara, che così è arrivato a diventare un vero e proprio oggetto misterioso. Il silenzio che in quest’ultimo periodo regna attorno al suo nome è preoccupante. Ci chiediamo che sviluppi possa avere questa situazione. Per ora rimane un curioso, preoccupante caso.

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