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Ibra, quanto farebbe bene a Cutrone: insieme ad Higuain per completare la crescita

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L’accordo tra il Milan ed Ibra inizia a far ragionare su come potrebbe giocare la squadra di Gattuso e quanto farebbe bene a Cutrone

All’inizio della trattativa tra il Milan ed Ibra aleggiavano dubbi e perplessità sulla possibilità che Cutrone potesse trovare spazio e dunque emergere tra due colossi del genere, ovvero lo svedese ed Higuain. Oggi a trattativa quasi conclusa ci si è abituati un po’ all’idea di rivedere il gigante ex Psg, in maglia rossonera magari insieme all’argentino nel tridente d’attacco oppure in un Milan a 2 punte con il trequartista alle spalle. Sicuramente Ibra-Higuain è un accostamento che fa sognare ad occhi aperti e segnare ad occhi chiusi, il desiderio più grande di ogni tifoso è rivedere un Milan terrificante, una squadra capace di dominare le altre prima psicologicamente e poi fisicamente.

CUTRONE- Ed ecco l’arma in più di questa squadra, Cutrone, quel giocatore tanto adorato dal popolo rossonero quanto aspettato ed atteso senza limiti di tempo. C’è però ora una grande possibilità da sfruttare: l’arrivo di Ibra potrebbe rappresentare per l’attaccante nazionale un apporto enorme in fase d’attacco, che gli consenta di andare a rete con una facilità disarmante. I numeri di Cutrone sono pazzeschi, ciò che serve al giocatore (oltre ad Higuain già prezioso) è un giocatore forte e di esperienza che gli permetta di fare quel salto di qualità andando a goal il più possibile. Successe la stessa cosa a Nocerino nel 2011, il Milan vinse lo scudetto anche grazie a lui, con Ibra che praticamente faceva quello che voleva contro le difese avversarie. Lo svedese oltre a fare goal manda a rete i compagni, bisogna solo sperare che arrivi.

IL MODULO- Non sarà difficile costruirgli intorno una squadra capace di portare il pallone dalle sue parti, partendo dal classico 4-3-3, Ibra potrebbe schierarsi come esterno d’attacco sinistro, dunque uomo assist per Higuain o Cutrone, capace ovviamente di accentrarsi e liberare il diabolico tiro di destro. Nel 4-3-1-2 le punte agirebbero di fronte ad un trequartista, a quel punto sarebbero concentrate entrambe in area di rigore, un surplus di potenza e tecnica da liberare insieme a prescindere dalla combinazione scelta da Gattuso. Le competizioni da Gennaio saranno 3, c’è spazio per tutti, soprattutto per la crescita.

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