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Gattuso: «Piatek titolare? Vediamo, non servono nuovi arrivi»

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Gattuso nella conferenza stampa della vigilia di Milan-Napoli blinda Calhanoglu e conferma che per lui la squadra è completa

Il tecnico Gennaro Gattuso ha così parlato nella conferenza stampa della vigilia di Milan-Napoli: «Siamo una squadra giovane? Sento la freschezza della squadra, anche se a volte commettiamo qualche errore a livello di esperienza. Stiamo attraversando un buon momento. I primi 40′ di Genova sono stati imbarazzanti, poi siamo venuti fuori nel secondo tempo. Siamo una squadra giovane, partite come questa ci faranno crescere. Affrontiamo un marpione come Carlo».

Su Koulibaly: «San Siro ha sempre applaudito i grandi campioni. Koulibaly lo è, è tra più i grandi difensori al mondo. Mi aspetto grande fair play, sono tranquillo perché penso che il nostro pubblico sia maturo. Se succederà, voglio vedere 65.000 persone che applaudono, perché di solito fischiano solo pochi imbecilli».

Su Ancelotti: «Modello da seguire? Non si può imitare, altrimenti si fanno tanti danni. Bisogna avere dentro di sé doti per gestisce gli spogliatoi e per aver gestito me. Ho sentito pochi giocatori parlar male di Carlo. Non si può fare copia/incolla sulla gestione, lo si può fare solo su qualche accorgimento tattico. Ne ho passate tante con lui, a tratti ci comportavamo come padre e figlio. Tante volte mi arrabbiavo, perché mi faceva giocare quarto di destra, ma mi convinceva. Tanto di quello che ho fatto è merito suo».

Su Piatek: «Sembra Robocop, dice quattro parole. E’ importante, non si perde in chiacchiere. Ha grande forza fisica, gli piace attaccare la profondità. E’ arrivato con grande entusiasmo, è rimasto sorpreso dall’accoglienza di compagni e staff. Ci potrà dare una grande mano. Higuain? Fa parte del passato, ha fatto la sua scelta. Lo ringrazio per quello di positivo che mi ha dato personalmente. Poteva fare di più, così come noi potevamo farlo esprimere nel modo migliore. Titolare con il Napoli? Vedrete domani».

Su Higuain: «Quando non trovava il gol, i giornali titolavano sempre su di lui, ma è normale. Ha sofferto un po’ questa cosa. Gli è scattato in testa qualcosa quando ha capito che poteva non essere riscattato se non arrivavamo quarti, ma la clausola c’era già alla firma del contratto. La partita con la Juventus gli ha lasciato qualcosa addosso».

Su Paquetá: «Gli piace giocare davanti, può fare ancora molto molto di più. E’ un brasiliano atipico, a livello tattico l’ho visto subito pronto. Ci aspettiamo tantissimo da lui, ha delle qualità incredibili».

Sul mercato: «Siamo a posto così».

Sull’assenza di Allan: «Il Napoli perde tanto, ma Carlo ha l’imbarazzo della scelta: ha Hamsik, Zielinski e altri giocatori. Perdono un giocatore importante, ma non sono messi male. Domani dovremo fare una grande prestazione, affrontiamo una squadra che fa davvero paura. L’anno scorso palleggiavano tantissimo, quest’anno verticalizzano di più e saltano l’uomo. Dovremo fare una grande prestazione per portare a casa dei punti».

Sulle possibili cessioni: «Calhanoglu? Sono cose che vi siete inventati voi. E’ una cosa che non mai esistita. Il Lipsia lo voleva, ma gli ho sempre detto che era un giocatore fondamentale per me. Zapata è in scadenza, la società gli ha proposto un rinnovo. Mancano pochissimi giorni, ma non è corretto affrontare questa problematica, è un giocatore importante che sta giocando da protagonista. E’ infortunato, vedremo di risolvere questo aspetto. Stiamo valutando, ma stiamo facendo di tutto per trattenerlo perchè è un giocatore fondamentale».

Sulla condizione della squadra: «Ora siamo più forti? Non lo so, ma abbiamo preso un giocatore che ha grandissima voglia. E’ andato via un grandissimo campione, è arrivato un grandissimo giocatore che ha voglia, forza fisica e entusiasmo. Può essere un valore aggiunto. Settimana scorsa non mi sbagliavo, nel primo tempo il Genoa non avrebbe rubato nulla se avesse chiuso in vantaggio. Qualcuno ha qualche problemino, oggi lo valutiamo. Dobbiamo restare attaccati alle posizioni Champions fino alla primavera. Ogni partita sarà decisiva».

Su Piatek e Cutrone insieme in campo: «Si può fare tutto nella vita. Abbiamo due attaccanti di ruolo, ogni tanto possiamo adattare Borini. C’è sempre dialogo con la società, se Piatek è arrivato è perché mi piaceva».

Su Cutrone: «Gioca chi sta meglio e chi si allena in un certo modo. A tutti piace essere coccolati, non solo a Cutrone. Sono bravo a coccolare i miei giocatori, anche se ogni tanto esce qualche cinquina. Gli ho parlato, ha capito le parole che gli dico. Pper farsi voler bene dai compagni bisogna essere coerenti, nelle ultime settimane l’ho visto cambiato. Sono molto contento, speriamo che continui così. Se non si gioca, bisogna comunque allenarsi al massimo e salutare i compagni come se non si è protagonisti. Ogni tanto sbagliava qualche atteggiamento, invece in queste tre settimane gli ho già fatto i complimenti».

Sulle lamentele di Higuain: «Carichi troppo eccessivi? Tutti quanti si lamentano. Per giocare a calcio bisogna correre e fare fatica, la bacchetta magica non ce l’ha nessuno. Per giocare in un certo modo bisogna mettere benzina nelle gambe».

Sulla difesa: «Ad inizio stagione ci siamo fatti dei gol da soli. Vi sorprendete quando Abate gioca centrale, ha le caratteristiche per giocare in questo modo. Sorprende anche me quando prende di testa i palloni sul primo palo. Possiamo fare meglio».

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