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Gattuso: «Gli infortuni non sono spiegabili ma niente alibi»

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Intervenuto in conferenza stampa, Gennaro Gattuso ha così parlato alla vigilia della sfida tra Lazio e Milan tornando anche sulle tante defezioni

Intervento in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Lazio, Gennaro Gattuso, tecnico del Milan, ha così parlato del momento vissuta della squadra: «Abbiamo lavorato con entusiasmo, mi è piaciuto lo spirito e sono soddisfatto. Abbiamo nove partite e sappiamo di avere tanti giocatori fuori ma non è una scusa, dobbiamo dare qualcosa in più. Dobbiamo stringere i denti tutti insieme». 

Su Romagnoli e Musacchio: «Si può averli a disposizione tra tre settimane, ma questa è una mia idea. Il problema è che si sono fatti male tutti insieme, ma non è solo un problema al polpaccio. I giocatori si sono fatti male su tre campi diversi, Romagnoli a Coverciano, Biglia sul campo 3 e non scattando, Caldara sul campo 5 che è simile a San Siro, l’unico che si è fatto male scattando. Non lavoriamo in palestra, cerchiamo di capire dove abbiamo sbagliato ma negli altri anni è successo ancora peggio con gli infortuni».

Su Calhanoglu: «Le sue prestazioni sono state al 50%, e ha stretto i denti e tante volte è anche colpa nostra perchè lo costringiamo a giocare. Ma non è al massimo della forma, gli fa male il piede destro e non riesce a calciare. Sta un po meglio e ci serve tanto».

Su Ibra: «Non avevo bisogno delle parole di Ibra per capire che il Milan piaccia ancora molto. Chi deve venire qui è sempre gasato e contento, felice di indossare una maglia cosi gloriosa».

Sulle sconfitte con le big: «La Juve è la più forte del campionato e la gara con loro non è stata da buttare via. Con l’Inter abbiamo perso per episodi, nessuno ci ha messo alle corde e ci ha schiacciato, ma quando affrontiamo queste squadre lo facciamo con la giusta».

Sul gruppo: «Ho visto una squadra che ha voglia, gente che ha capito il momento e si sacrifica. Altrimenti sembra che tutto è da buttare via».

Su Higuain: «Bonucci ha fatto una scelta precisa e me l’ha detto. Higuain non mi ha mai detto che vuole andare via. Parliamo di tutto tranne che di questo».

Su Ibrahimovic: «E’ stato un mio compagno, abbiamo un buon rapporto. Ad avercene di giocatori così. Lo ringrazio per quello che ha detto e vedremo. Forse non è lui che si propone, ma è stato cercato e ci sta pensando».

Su Cutrone: «Deve fare la sua partita, aiutare i compagni e non fargli sentire pressioni. Deve avere pressioni come tutti gli altri, e sfruttare le sue caratteristiche. Non deve sentire troppe responsabilità».

Su Simic: «Non si sa mai, potrebbe giocare anche domani. Abbiamo provato la difesa a tre e anche a quattro, in queste nove partite è un giocatore che abbiamo a disposizione e possiamo usare».

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