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Feltri su Berlusconi: «Critica il povero Gattuso, non è più presidente e dovrebbe tacere»

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Vittorio Feltri critica Berlusconi per le dichiarazioni su Gattuso e sul gioco del Milan. Ecco il duro attacco all’ex presidente rossonero

Le dichiarazioni di Silvio Berlusconi su Gennaro Gattuso e sul gioco del Milan non sono piaciute a gran parte di tifosi rossoneri. Il Cavaliere, neoproprietario del Monza con il quale proverà la scalata verso la Serie A, ha criticato il modulo del Milan e le scelte di Ringhio. Il punto è sempre la solita questione del doppio centravanti che già in passato era sorta con Ancelotti ed altri allenatori. Dalle colonne di Tuttosport Vittorio Feltri ha attaccato Berlusconi, reo di intromettersi in faccende calcisitiche che non lo riguardano più.

CALCIO – «Berlusconi nel calcio quanto in politica ha indubbiamente ottenuto risultati eccezionali. Ma nel primo ramo come nel secondo ad un certo punto ha sempre sbroccato. Non è un caso che abbia abbandonato il Milan in mani poco raccomandabili (speriamo che le tribolazioni rossoneri siano finite)» – incalza Feltri contro l’ex presidente rossonero.

Poi la difesa di Gattuso che nelle ultime partite sta migliorando l’approccio della squadra alle partite e lo sviluppo del gioco: «Il Cavaliere, afflitto da una sorta di delirio di onnipotenza, continua a impartire lezioni a tutti in ogni campo. Limitiamoci alle questioni di pallone. Teoricamente non ha voce in capitolo nelle vicende rossonere eppure vi mette il becco col pretesto di essere rimasto tifoso del Diavolo. Cosicché critica il povero Gattuso, benché questi stia lavorando bene, accusandolo di utilizzare in attacco solamente Higuain senza affiancargli una spalla. Il problema non è comprendere se l’ex presidente abbia torto o ragione. Lo preghiamo di non interferire pubblicamente in attività che non lo riguardano più. Un bel tacere sarebbe apprezzabile».

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