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Europa, accesso negato? Un costo da pareggiare con le cessioni

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Si fanno i conti in casa Milan per quello che potrebbe essere lo scenario futuro senza Europa, gli acquisti sono comunque stati garantiti

Mercato fermo in casa Milan, almeno fino alla fine di Giugno. La questione Uefa al momento blocca i piani rossoneri, nonostante le strategie vadano avanti per cercare di perdere meno tempo possibile. A fine campionato Mirabelli parlava di 3-4 giocatori da inserire, dalle parole di Fassone è emerso che i piani sono più o meno gli stessi, malgrado una situazione economica quasi surreale. Come sappiamo, con l’arrivo della sentenza UEFA, il Milan rischia l’estromissione dalle prossime Coppe Europee, il mercato in entrata, ovviamente, ne risentirà. A questo proposito  Fassone al termine del consiglio di amministrazione ha provato a fare chiarezza tranquillizzando gli animi: «Ho cercato di essere trasparente e chiaro con i tifosi. Al di là della partecipazione all’Europa League arriveranno. Questa ulteriore tegola non inciderà, non pensiamo di portare ancora 10-11 giocatori… ne arriveranno 2 o 3, poi che possiamo pagarli 20 in meno o 20 in più, vediamo». In caso di accesso negato alla prossima Europa League, dunque, il budget del Milan per il mercato estivo subirà un ribassamento di circa 20 milioni di euro, da pareggiare poi con le eventuali cessioni.

E proprio in tema di cessioni, secondo quanto riportato da Tuttosport il Milan continua ad avere dubbi sul futuro di Gigi Donnarumma. Il portiere sarebbe anche disposto a restare, ma sia Mino Raiola che il club sono più propensi alla cessione per una necessità di tipo economico. Una cessione che accontenterebbe tutti, molto probabilmente anche i tifosi, dato lo strappo con il giocatore, avvenuto durante le ultime gare.

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