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Ecco come è nata la terza maglia del Milan di quest’anno

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L’ideatore della terza maglia del Milan ha spiegato l’idea alla base del design. La divisa “black”è il simbolo del nuovo corso

La scelta delle nuove divise ufficiali del Milan è stata ponderata con accuratezza dalla nuova dirigenza rossnera. Come noto, la maglia ha un significato simbolico per i tifosi al limite della sacralità. Per questo motivo, le bande rossonere della prima divisa si avvicinano molto, come stile, a quelle del “Grande Milan”, in contrasto con il design degli ultimi anni. La camiseta da trasferta, invece, conferma l’attitudine della società di via Aldo Rossi ad avere la t-shirt bianca per gli impegni lontano da San Siro. La terza divisa, al contrario, segna marcatamente il nuovo corso della proprietà cinese. L’ideatore di quest’ultima, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha descritto il progetto artistico: «Mi chiamo Surachet Baicharoenroj e ho 37 anni. Sono un designer freelance di abbigliamento sportivo in Thailandia. Ho iniziato a interessarmi al design delle divise da calcio a 16 anni».

La terza maglia? «Volevo legarmi all’idea di una “nuova era” del club, perché questa maglia potesse essere il simbolo di una nuova stagione di successi. Appena ho saputo del Creator Studio, ho scelto di provare a disegnare la maglia del Milan. Il Milan è la mia squadra italiana preferita e Leonardo Bonucci il mio giocatore preferito: è uno dei migliori difensori del mondo. Nella storia invece scelgo sicuramente Paolo Maldini. Mi piace anche il catenaccio, lo stile tipico del calcio italiano».

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