Editoriali

Crisi Milan? Questione di punti di vista

Pubblicato

su

Quali sono i veri obbiettivi del Milan? La sconfitta con la Roma ridimensiona i criteri di partenza? Il derby potrebbe fornire le risposte

Società e squadra del tutto rinnovate ed innovative, classifica sempre la stessa. Il Milan riprende esattamente il proprio cammino da dove l’aveva interrotto nella stagione 2016-17, forse addirittura con qualche defezione in più per quanto riguarda l’assetto difensivo. I proclami mediatici di inizio stagione hanno consegnato a Fassone e Mirabelli lo “scudetto dell’estate” nonostante i due dirigenti, giustamente, non abbiamo mai pronunciato quella parola, in base ad un accurato regime di buon senso.

Eppure sembrava tutto fatto per quella che doveva essere la nuova “Juve“, quella del primo anno di Conte che dal settimo posto si ritrovò campione d’Italia. Ok, questo lo abbiamo detto ed è ormai appurato. Facciamo invece un passo indietro. Il Milan è davvero in crisi oppure quella che abbiamo è una squadra da Europa League? Se i dirigenti avessero costruito una squadra per raggiungere senza remore la Champions allora potremmo considerarci da trofeo continentale, oggi invece per quanto visto potremmo invece considerare l’ipotesi di dover lottare necessariamente per l’Europa League. Dura da ammettere? Se riuscissimo a farlo allora non saremmo più in crisi ma accetteremmo la cosa con più leggerezza e senza polemiche, certo, ovviamente con il rammarico di dover lottare nuovamente per l’Europa minore.

INTER-MILAN- Quello che vedremo il 15 ottobre a San Siro non sarà solo un derby dell’ottava giornata di campionato, sarà un confronto tra due società che in parallelo hanno lavorato per la rinascita dei rispettivi club. Oggi, numeri alla mano all’Inter va decisamente meglio grazie al secondo posto in classifica, alla miglior difesa del torneo e ad un tecnico esperto e consapevole dei propri mezzi. Non che Montella non lo sia, ci mancherebbe, solo che ora stimola ancora più curiosità il vedere sul campo se la sconfitta con la Roma abbia paradossalmente fornito delle certezze necessarie al tecnico rossonero.

A volte le sconfitte servono anche a questo, a darti la possibilità di capire che forse la squadra soffre le incertezze tattiche del proprio allenatore. Detto questo possiamo dire con tranquillità che ancora nessuno ha capito l’Inter fino in fondo, una squadra che anche a Benevento, a tratti, ha sofferto ma che manda in goal sempre uomini diversi lasciando poi pochissime possibilità agli avversari. Icardi non segna su azione dalla gara con la Roma eppure la squadra è seconda in classifica a differenza di un Milan sofferente a centrocampo, senza idee in avanti e ballerina in una difesa a tre, forse più impacciata di quella a 4. Allora probabilmente la cosa che differenzia maggiormente le due squadre è la tanto citata confusione, della quale l’Inter non sembra soffrirne.

OBBIETTIVI MILAN- Tornando agli obbiettivi della squadra rossonera potremmo tranquillamente smettere di pensare ad un Milan in crisi e considerarlo davvero da Europa League, del resto Montella l’ha detto molto serenamente al termine della gara con la Roma: «Siamo sulla strada giusta». Se invece poi la squadra dovesse davvero arrivare alla tanta sospirata Champions potremmo quasi esultare come se avessimo vinto lo scudetto.

Exit mobile version