Da un Conti all’altro: ecco il pronostico derby

Suso
© foto www.imagephotoagency.it

In vista del derby di domenica prossima il tifosissimo rossonero Ugo Conti ha voluto sbilanciarsi sul risultato finale

Si scatenano i tifosi nell’attesa del grande derby di Milano che andrà in scena domenica prossima. Tanti già i personaggi dello spettacolo che si sono sbilanciati sui pronostici di Inter-Milan, da Bonolis a Fiorello passando per i grandi ex come Dida e Ba.

DERBY – Come noto il derby è una partita sui generis difficilmente prevedibile. Molte volte la squadra favorita delude e perde. Per uno scommettitore è un match da tripla ma c’è chi si è sbilanciato: «Sono molto pessimista. Questo Milan non è una grande squadra, c’erano tanti milanisti gasati questa estate, ho visto i tanti abbonamenti – ha detto Ugo Conti, noto tifoso milanista, a calciomercato.com – Il campo, però, è un’altra cosa. Sono arrivati tanti giocatori mediocri, gli unici buoni sono Conti e Kessie. Poi ci si mette anche Montella che non fa giocare i migliori come Suso e Bonaventura».

Del resto, il fattore psicologico è sempre stato fondamentale per l’esito della stracittadina di Milano. Lo scorso anno un Milan non particolar brillante riuscì ad agguantare il pareggio nel recupero dopo una prestazione piuttosto opaca: «Inter? Anche loro mi sembrano tutto tranne che spettacolari, giocano in una maniera oscena – ha aggiutno Conti – Mi sembra di vedere l’Inter di Pioli che riusciva a vincere ma non a convincere, poi tutti sanno come ha finito la stagione.

Il derby più bello? Quello della stagione 2003/2004. L’Inter vinceva 2-0 e tutto lo stadio era in festa. Poi ci pensarono Seedorf, Tomasson e Kakà a ribaltare tutto. Una goduria immensa da tifoso. Pronostico? Possiamo vincere, l’Inter non è messa molto meglio. I giocatori devono trovare delle forze interiori, capire che può essere la partita della svolta. Dico vittoria Milan con il gol di Suso».

Articolo precedente
Kalinic milanista vero, la mamma: «Che bello vedergli indossare la 7 di Sheva»
Prossimo articolo
Pierre AubameyangAubameyang: «Il Dortmund era pronto a cedermi, potevo cambiare squadra ma…»