Editoriali

Cessione Bacca: giusto così, anche se…

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La cessione di Bacca sarebbe un’operazione ottima per il Milan, sebbene i dati siano favorevoli al colombiano. Resta comunque l’amarezza

Carlos Arturo Bacca Ahumada approda al Milan nell’estate 2015 quando Adriano Galliani decide di versare nelle casse del Siviglia 30 milioni di euro, cifra equivalente alla clausola rescissoria nel contratto. Con gli Andalusi, il colombiano aveva vinto due Europa League consecutive e da protagonista con 49 reti in 108 presenze. Al Milan, la storia non è stata così rose e fiori ma i numeri sono dalla sua.

CESSIONE BACCA, LA COSA GIUSTA – Si attende l’ufficialità ma Carlos Bacca sarà presto un nuovo giocatore del Villarreal. Le cifre non sono ancora note ma si parla di un prestito oneroso (2/3 mln) e un obbligo di riscatto a 16/18 mln. Una cifra che, togliendo ammortamenti vari, comporta una minima plusvalenza per il Milan per un giocatore di quasi 31 anni. La cessione è frutto di un rapporto mai sbocciato con Mihajlovic prima, Brocchi poi e Montella ora, anche se i dati sono a supporto del colombiano.

CESSIONE BACCA, I NUMERI PARLANO CHIARO – Bacca si congeda dal Milan dopo 34 gol in 77 partite totali, un 44% di tutto rispetto nonostante gli alti e bassi sul campo. 20 gol il primo anno, solo 14 lo scorso anno con Lapadula che gli ha soffiato il posto anche per alcuni battibecchi tra Bacca stesso e Montella nei momenti della sostituzione. Gli si criticano una scarsa tendenza al sacrificio ed il fatto di non saper accettare la sostituzione ma l’attaccante, in linea di massima, deve fare gol. E Bacca li ha fatti, e anche di importanti come il 2-0 del derby sotto l’era Mihajlovic, o il gol di punta contro la Samp a Marassi e la tripletta all’esordio contro il Torino, che un po’ aveva illuso tutti quanti come il momentaneo pareggio allo Juventus Stadium prima del rigore contestatissimo di Dybala.

Ora, per Bacca, si riaprono le porte della Liga. Si chiudono, con un po’ d’amarezza, quelle del Milan e della Serie A. Con il nuovo stile di gioco di Montella, anche Bacca poteva migliorare la propria immagine agli occhi del tifoso e siglare tanti gol come sempre ha fatto ma l’eventuale arrivo di un Belotti o un Aubameyang – attaccanti di maggiore personalità e incisività, seppur diversissimi tra loro, rispetto al colombiano – declasserebbe Bacca tra le cessioni indolori.

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