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Cardinale: «Non ho alcuna intenzione di vendere il Milan». Poi parla del rendimento della squadra

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Cardinale: «Non ho alcuna intenzione di vendere il Milan». Poi parla del rendimento della squadra allenata da Pioli

Cardinale è intervenuto ai microfoni de Il Sole 24 Ore per fare il punto su diversi argomenti legati al Milan. Le sue dichiarazioni.

REDBIRD – «Vorrei chiarire i fatti una volta per tutte: RedBird è l’azionista di controllo del 99,93% di AC Milan; il restante 0,07% è costituito da singoli investitori italiani che sono tifosi di lunga data del club»

RUOLO NEW YORK YANKEES – «Ho anche chiesto ai New York Yankees di investire una piccola quota di minoranza insieme a RedBird come parte del nostro investimento complessivo, data la forte partnership di 25 anni che ho con loro»

PRESTITO DI ELLIOTT – «Elliott ha fornito un prestito a RedBird con una durata di tre anni e zero diritti di governance. Questo prestito non è diverso da qualsiasi altro finanziamento di terzi che avremmo potuto ottenere, con l’ulteriore vantaggio che Elliott ha portato un track record di miglioramento di AC Milan prima della nostra acquisizione»

FUTURO – «Sono appena arrivato e non ho alcuna intenzione di vendere il Milan. Il mio obiettivo è costruire una realtà insieme solida e vincente. Perché dovrei rinunciare alla proprietà? Non ci sono colloqui con alcun investitore che possa ottenere il controllo o la governance del Milan»

RENDIMENTO SQUADRA – «Non siamo in testa al campionato? Siamo comunque al secondo posto. E non smetteremo mai di puntare a vincere»

AZIENDE – «Il 40% delle aziende che abbiamo in portafoglio è costituito da società nate da zero , tutte con flussi di cassa positivi o in pareggio operativo fin dall’inizio e tutte che hanno occupato un segmento nel loro settore che prima non esisteva o che prima era poco significativo»

YES NETWORK – «Lo sport è uno degli elementi fondamentali della mia idea di piattaforma. Il nostro portafoglio di attività sportive rappresenta un valore totale di 30 miliardi di dollari, di cui 5 miliardi di dollari di valore per le società che abbiamo creato. Credo nel modello della ‘public private partnership’, che è fondato sull’unione fra le comunità e fra chi ha i soldi e chi non li ha. Il caso del Milan è perfetto. C’è il Milan, che è insieme un’impresa e una squadra di calcio. C’è la proprietà, che è RedBird. C’è la comunità dei tifosi. C’è la città».

LEGAMI – «Ho legami professionali e di amicizia con l’attore Ben Affleck, il cantante John Bon Jovi e il giocatore di basket Lebron James. Affleck ha un’intelligenza dirompente, è un vulcano sempre in attività. Lui, Bon Jovi e Lebron hanno due punti in comune: pensano costantemente a nuove realtà di mercato che oggi mancano e sono, a livello caratteriale, dei Maverick, dei solitari fuori dal branco»

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