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Borini, la serenità di un titolare: le parole di un uomo squadra

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Borini ha parlato della situazione del Milan in un momento difficile per la squadra ma decisamente positivo per lui come centrocampista

Il momento è decisamente favorevole, nel periodo peggiore del Milan emerge il nuovo Borini, quello “riscoperto” da Montella come esterno di centrocampo, sia destro che sinistro. A Montella si sa, piacciono gli esperimenti e questo, dalla gara con la Roma in poi sembra funzionare soprattutto sull’aspetto psicologico di un giocatore che negli ultimi anni, in qualità di esterno d’attacco ha faticato molto a trovare il goal. Ora del goal non ha più bisogno, una responsabilità in meno direbbe qualcuno, i goal prova a farli fare, intanto infonde serenità alla squadra attraverso poche ma efficaci parole, in un momento decisamente particolare. Intervenuto ai microfoni di Premium Sport, Borini si è così espresso sulla situazione attuale del Milan: «Le difficoltà? Sono le prima salite, sono sempre le più dure. Specialmente quando si ha una macchina nuova, serve un po’ di rodaggio. Ma arriveremo in cima. Il campionato è lungo, ci sono tante partite.

NAPOLI-«A Napoli sarà dura, soprattutto considerando il periodo in cui sono loro. Portare via un risultato positivo sarebbe un grande risultato, darebbe tanta fiducia, tanto autostima. Io lavoro per essere titolare sempre. Poi ovviamente sono arrivato al Milan per fare l’attaccante esterno o la punta, ma nel nuovo ruolo mi sto trovando meglio di quello che avrei pensato a inizio stagione».

LA SCOPERTA DI MONTELLA- Malgrado le critiche a Montella va dato atto di quanto fatto con questo giocatore, una perplessità agli occhi di molti al momento dell’acquisizione, prestito con obbligo di riscatto fissato a 6 milioni di euro. Borini inizia la sua avventura in rossonero nel 4-3-3, un modulo che lo vede impiegato come esterno sinistro d’attacco, il risultato è tanto impegno ma poca incisività. Borini inizia ad acquisire credito con il conseguente cambio di modulo, il tanto contestato 3-5-2 come esterno di centrocampo. La conferma arriva con il 3-4-1-2 sempre a centrocampo e sempre come esterno, un ruolo che al momento gli consente di essere sempre tra i più efficienti tra gli undici in campo.

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