2014

Bonaventura: “Inzaghi mi dà la giusta carica”

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L’asso nella manica, Jack Bonaventura, si è concesso ad un’intervista al Corriere dello sport – stadio. Giocatore “uno e trino” nel Milan di Superpippo, offende e difende, va in gol e manda in gol gli altri, il tutto dentro una trasformazione che sembra ormai completa.

Quando Furio Fedele gli chiede le sensazioni che ha provato in quella giornata dell’1 settembre 2014, Bonaventura non può non manifestare una certa soddisfazione: “Ho vissuto momenti interminabili di tensione, aspettando fino a sera in attesa dell’accordo con l’Inter… Poi è arrivato il Milan. Sono stato, ovviamente, felicissimo per quest’ultima opportunità”.

Su quale sia il vero volto del talento rossonero, se mezzala o attaccante esterno: “Non saprei dirlo nemmeno io. L’importante per me è sapere quello che devo fare. Inzaghi mi mette a mio agio, mi insegna a smarcarmi. Non è importante la posizione ma come si interpretano le situazioni in mezzo al campo”.

Se il terzo posto sia davvero alla portata del Milan e sul suo gol più importante: “La squadra ha tutte le carte in regola per raggiungere il suo obiettivo. Deve crescere, sabato la Roma ci dirà a che punto siamo. Adesso dobbiamo consolidare la mentalità per vincere contro le grandi squadre. Nell’ultimo gol segnato al Napoli ho fatto esattamente quello che dovrei fare. Ho giocato la palla, mi sono inscritto”.

L’argomento della Nazionale come l’influenza altresì del presidente Berlusconi non potevano mancare: “Con questo club posso raggiungere anche l’obiettivo della maglia azzurra. Il presidente ha grande carisma e voglia di andare avanti, anche lui ci dà qualche indicazione tattica”.

 

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