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André Silva: «Sto facendo il mio lavoro, vorrei giocare»

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André Silva in diretta Facebook ha risposto alle domande dei tifosi. Il portoghese ha parlato di modulo e di spogliatoio rossonero

Ieri André Silva non è riuscito a timbrare il cartellino nella sfida contro l’AEK Atene. Il bomber di Europa League ha steccato il match pur sacrificandosi per i compagni.

Il portoghese, che recentemente viene impiegato poco da Montella, durante la Q&A su Facebook ha parlato del proprio momento:«La difficoltà è molto importante per crescere. Non sono né pentito né triste, sto facendo il mio lavoro, sono uscito dalla mia zona di conforto. Grandi del passato? Mi piacciono Inzaghi, Shevchenko, Rui Costa: i grandi dell’epoca gloriosa. Sono cresciuto guardando giocatori come Cristiano Ronaldo».

Poi ha proseguito parlando del proprio trasferimento da Porto a Milano: «Quando ho ricevuto la chiamata del mio agente sono stato molto felice, non me lo aspettavo. Ho accettato subito. Non sono né pentito né triste, sto facendo il mio lavoro. E’ importante sbloccarsi anche in campionato, cerco più opportunità, ma sono fiducioso che arriverà anche senza tante opportunità. Prima o seconda punta? Da solo o con un compagno è uguale, l’importante è giocare. Paragone? Mi piace essere originale, sono André Silva e ho le mie caratteristiche».

Sul rapporto con alcuni compagni di spogliatoio: «Il compagno più divertente è Antonelli. Nel tempo libero mi piace andare a Milano a vedere cose che non conosco, ma anche giocare alla Playstation a casa. Donnarumma è bravo ma io sono più bravo. San Siro? E’ un’emozione particolare anche quando sono in panchina. Contro Inter e Juventus l’atmosfera è stata unica»

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