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Amrabat racconta: «È stato spaventoso sentire gli spari in Guinea»

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Amrabat: «È stato spaventoso sentire gli spari in Guinea. All’inizio non ci credevo, poi ho capito che il problema era serio»

Sofyan Amrabat è tornato in Italia. Rimasto bloccato con la nazionale marocchina dopo il colpo di stato in Guinea, il centrocampista della Fiorentina ha fatto rientro nella serata di ieri a Firenze dopo ore di grande paura. Di seguito le sue parole a FirenzeViola.

«È davvero spaventoso sentire l’alternanza di spari, silenzio e altri spari. La mia famiglia era molto preoccupata, se scegli di giocare per un Paese africano metti in conto certe situazioni, ma un colpo di stato militare non te lo aspetti. Taarabt mi ha chiesto se avessi sentito gli spari: all’inizio ho riso, poi ho capito che era serio. Il rientro in aeroporto? C’erano 45 minuti di macchina e lì c’era il nostro aereo ancora fermo. Ma i militari che avevano preso il potere avevano chiuso l’aeroporto e la strada invitando tutti a restare a casa. Solo con l’intervento del nostro re che ha contattato i nuovi leader, ci hanno fatto salire sull’aereo sotto supervisione militare. È abbastanza strano vedere veicoli militari che ti circondano l’autobus».

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