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Allegri: «Il Milan ha il Dna spettacolo. Mandzukic? Non toccatemelo»

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Allegri ha rilasciato una lunga dichiarazione. Tantissimi gli argomenti trattati, tra questi anche il Milan e…

Massimiliano Allegri ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Sky Calcio Club, ecco le sue parole sul Milan:

Sul calcio italiano: «Il calcio italiano in questo momento ha bisogno di rimboccarsi le maniche. Ho sentito tanti commenti e credo che la situazione ci debba fare un po’ riflettere. Io facevo da contraltare ai giochisti, ci vuole equilibrio. Credo che non si debba buttare via tutto dagli allenatori vecchio stile. L’equilibrio serve. Bisognerebbe mettere al centro il giocatore e lavorarci. La tattica serve ma poi ci lamentiamo quando in Europa la passano a 100 all’ora e noi no. Dobbiamo farci delle domande, lavorare nei settori giovanili con la tecnica individuale».

Sul DNA di Milan e Juve: «Penso che il Dna nostro sia questo. Mi è capitato di allenare Juventus e Milan che sono due società agli opposti. Berlusconi si è presentato e faceva lo showman mentre alla Juve gli Agnelli sono sempre stati nella loro storia, per loro doveva essere la prima d’Italia. C’era l’impronta del sacrificio, Dna operaio. Il Milan ha il Dna spettacolo. È importante sapere dove vai ad allenare».

Sui giocatori che lo hanno impressionato: «Non toccatemi Mandzukic. Ne ho avuti tanti. Impazzisco per i giocatori tecnici come Ronaldinho, faceva passare la palla dove nessuno l’avrebbe fatta passare. Come lui anche Cassano».

Sulla Nazionale: «Io in Nazionale dopo il Mondiale? Ancora manca tanto! Roberto sta facendo un lavoro straordinario. La Nazionale è cresciuta in autostima. Ai giocatori devi dare certezze e consapevolezza. Lui ha trasmesso molta serenità, c’è unità di intendi, volontà di fare un grande Europeo. Ha fatto davvero un grande lavoro».

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